la SEC sta violando l’APA?


Secondo Grayscale, il ripetuto rifiuto della SEC di approvare un ETF basato su Bitcoin fisici potrebbe addirittura violare l’Atto di Procedura Amministrativa (APA), un insieme di regole che disciplina il processo decisionale delle agenzie federali.
Le contestazioni di Grayscale alla SEC per gli ETF su Bitcoin
È quanto si legge in una lettera inviata dagli avvocati di Grayscale alla SEC e pubblicata sul sito dell’agenzia.
Grayscale sta tentando di convertire il suo fondo Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF, ma sta trovando opposizione da parte della SEC. 
Fino ad oggi l’agenzia ha autorizzato alcuni ETF basati su future di Bitcoin, ma ancora nessuno basato su BTC fisic i, nonostante la prima richiesta in tal senso risalga addirittura ad otto anni fa.
ETF Bitcoin, scelte “arbitrarie e capricciose”
Nella lunga lettera si sostiene che non vi sia alcun fondamento nel ritenere che investire nel mercato dei derivati sia da considerare accettabile, mentre investire negli asset a monte di tali derivati non lo sia.
A tal proposito Grayscale arriva ad affermare che le decisioni prese dalla SEC in tal senso sarebbero state “arbitrarie e capricciose”, visto che dopo aver approvato ETF basati sui future di Bitcoin ha invece respinto almeno una richiesta di approvazione di un ETF basato su BTC fisici.
In realtà la differenza di trattamento è dovuta al fatto che queste due tipologie di prodotti finanziari rispondono a leggi differenti, che evidentemente purtroppo li trattano in modi differenti. Pertanto la SEC ha una motivazione giuridica dietro questa disparità di trattamento.
Nella lettera gli avvocati di Grayscale scrivono però esplicitamente che:
“l’Exchange Act e l’APA richiedono che la Commissione tratti gli ETP su BTC in modo simile a quelli sui future di Bitcoin”. 
Dicono:
“Avendo consentito agli ETP di future su Bitcoin, registrati ai sensi della legge del 1940, di iniziare a negoziare nelle ultime settimane, la Commissione non può negare l’approvazione della quotazione per BTC insistendo su uno standard diverso, vago ed evidentemente impossibile da soddisfare per gli ETP su Bitcoin spot”. 
Secondo Grayscale la SEC sta violando le norme
Le regole violate
Infatti una tale decisione, secondo gli avvocati di Grayscale, violerebbe l’ingiunzione della Sezione 6(b)(5) dell’APA contro la discriminazione sleale tra emittenti.
L’APA prevede che la SEC debba trattare allo stesso modo prodotti simili, a meno che non disponga di motivazioni di base ragionevoli per un trattamento differente.
Anche il membro del Congresso USA Tom Emmer ha voluto esprimere il proprio dissenso in merito a questa disparità di trattamento, tanto da definire “infondato e selvaggiamente incoerente” l’approccio della SEC alla regolamentazione delle criptovalute.

Withholding approvals for Bitcoin spot ETFs only shows the SEC’s baseless & wildly inconsistent approach to regulating crypto. https://t.co/qnKkVoeQ3t
— Tom Emmer (@RepTomEmmer) November 30, 2021

In teoria l’agenzia potrebbe pronunciarsi sulla richiesta di Grayscale già a dicembre, ma è molto probabile che, così come fece le volte scorse, rinvii la decisione quanto più possibile. È comunque atteso un giudizio finale entro la fine della prossima primavera .
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